Angelo Michele Schettino
Il maestro Angelo Michele Schettino, nato a Sturno nel 1906, ha conseguito il diploma in composizione e strumentazione per banda, nonchè di strumentista presso il Regio Conservatorio di musica di Napoli. Primo assoluto nel concorso per titoli ed esami – svoltosi presso la Regia Accademia di Santa Cecilia in Roma – per due posti di sottotenente maestro direttore di banda di corpo d’armata ed ispettore delle dipendenti musiche reggimentali, fu incaricato dal ministero di ricostruire il corpo musicale presso il Comando Superiore delle Forze Armate d’Albania in Tirana e di formare la banda presidiaria presso il nuovo Corpo d’Armata di Genova. Dopo aver brillantemente portato a termine i due incarichi ministeriali, venne nominato maestro direttore della banda presidiaria del Corpo d’Armata di Alessandria, e alla guida di detto complesso, prese parte, tra l’altro, ad un convegno di musiche italo-tedesche, svoltosi a Roma. Ha diretto, inoltre, il corpo musicale dell’Azienda Municipale Tranviaria di Genova, che, sotto la sua valente direzione, si è esibito in numerosi concerti a Milano, Brescia, Rapallo, Santa Margherita Ligure, ecc. Il maestro Angelo Michele Schettino è stato anche un fecondo ed ispirato compositore. Egli è autore, infatti, di musica eccellente per orchestra, per una scena lirica, da camera (liriche, pianistica, per pianoforte e violino, ed altro) e grande banda. Altrettanto valido è stato nelle trascrizioni per grande banda da opere sinfoniche e pianistiche di autori classici. Nelle sue composizioni non poteva non essere presente un dolce richiamo alla propria musicalissima terra d’origine, così amorevolmente rievocata nel quadro musicale Soggiorno Sturnese, ricco di sentimento e di palpabili reminiscenze giovanili. Per i suoi notevoli valori artistici, è stato spesso chiamato a far parte delle commissioni giudicatrici di convegni musicali. Ha, infine, insegnato armonia e strumentazione a Genova, dove ha vissuto gran parte della sua vita. È deceduto il 14 febbraio 1997, a Sestri Levante, dove sono conservate le sue spoglie.