Monumenti
Le bellezze architettoniche del paese si riscontrano principalmente nei palazzi gentilizi edificati intorno ai primi nuclei abitati degli antichi Casali. L'esempio più maestoso è quello del Palazzo Grella, antica famiglia titolata, che ha contribuito in maniera determinante a costruire la storia stessa del Comune Irpino. I numerosi ambienti neoclassici del Palazzo vengono adibiti a residenza privata ma, in maniera lungimirante, i saloni sono spesso aperti al pubblico per manifestazioni culturali e per ricevimenti. Da segnalare è il Cortile del Pozzo, restaurato a sede dei Concerti estivi del Festival di Musica Classica.
Belle costruzioni sono anche l'ottocentesco Palazzo de Juliis, dalle eleganti forme convergenti verso, la famosa fontana della "Chiazza", l’Edificio Scolastico di epoca Fascista (1937), progettato e disegnato da uno dei più valenti architetti del periodo. Accanto al palazzo Baronale e preceduto da un’esedra si apre un esempio quasi unico di giardino gentilizio all’inglese, presso cui le essenze botaniche si sono sviluppate in forme spontanee e maestose.
Su tutte, preziosa e gigantesca si erge un’antica sequoia che si alterna a palmizi e ad alberi secolari. L’edilizia religiosa ha perduto, purtroppo, tutte le testimonianze sopravvissute dai secoli precedenti, sostituite da costruzioni votive di epoca contemporanea.
Nell’ambiente rurale sopravvivono ancora alcune antiche case coloniche dotate di torre colombaia, mirabili esempi di architettura contadina dei secoli XVI e XVII. Il periodo di massima floridezza economica ed intellettuale per questa parte dell’irpinia.
"Sturno da scoprire" di Michele Sisto

Edificio Scuola Elementare "Michele Aufiero"
Palazzo Barone Grella
Giardino gentilizio all’inglese di proprietà del Barone Grella
Palazzo De Juliis
Fontana "re la Chiazza"