Pasquale Grella
Un personaggio particolarmente rilevante nella storia di Sturno, in quanto promotore della sua costituzione a Comune autonomo, è Pasquale Grella. Prima di approfondirne l’esimia figura, è opportuno premettere qualche scarna, ma interessante notizia sulle origini di Sturno. La storia di Sturno è indissolubilmente legata a quella di Frigento. La rocca di Frigento fu un toparca o capoluogo fin dai tempi più remoti, nota, in particolare, per la sua invidiabile posizione strategica. Tutti i gruppetti di cascine o masserie, disseminate per la campagna, erano denominate "Casali di Frigento" . È probabile che i Casali Frigentini siano sorti dopo la distruzione dei centri urbani, durante le invasioni barbariche o durante le guerre civili dei Longobardi e dei Normanni, nel versante nord-est del monte di Frigento. La prova del solido legame dei Casali alla madrepatria è offerta dalla consuetudine invalsa di eleggere il Sindaco una volta tra i casalesi e due volte tra i frigentini. I Casali traevano il nome dalla famiglia più insigne esistente in essi. L’origine di ciascun Casale seguiva un’antica tradizione. Il più noto dei Casali era quello dei Greci, poi chiamato Casale dello Sturno, perchè in una taverna-osteria si trovava una gabbia dove era rinchiuso l’uccello storno, detto volgarmente:"Sturno",che allietava i viandanti col suo armonioso canto e che dette il nome prima all’osteria, poi al Casale e, in ultimo, a tutti gli altri Casali, quando si costituirono in Comune, nel 1809. Uno dei principali artefici dell’indipendenza amministrativa di Sturno fu Pasquale Grella, nato l’8 febbraio 1770 da due membri delle più potenti famiglie sturnesi dell’epoca: il Magnifico Notaio Pantaleo Grella e la magnifica Giuseppa Testa. Fu più volte Sindaco prima di Frigento e, dopo di Sturno, in seguito alla separazione amministrativa dei due Comuni. Per numerose volte fu anche Decurione (oggi si direbbe "Consigliere Comunale") di entrambi i Comuni. Perorò energicamente la causa dell’indipendenza amministrativa di Sturno presso la corte reale di Napoli e presso la Provincia di allora. Tale azione faceva seguito a quella intrapresa dal padre, il Notaio Giuseppe, che nel 1714, aveva ottenuto la separazione religiosa da Frigento. Fu ancora Don Pasquale, come comunemente era chiamato, che accelerò la divisione del territorio nelle attuali contrade ed operò l’assegnazione al Comune di Sturno di estese porzioni del demanio pubblico, un tempo appartenente a Frigento. Pasquale Grella, inoltre, fece parte del Consiglio Generale della Provincia di Principato Ulteriore (Avellino).