Religiosità Popolare
Nelle manifestazioni religiose Sturno mostra tutto il suo attaccamento alle tradizioni secolari e ad un modo, anche originale, di intendere la pietà popolare. Sempre seguitissime ed animate dai molti gruppi parrocchiali, sono particolarmente suggestive le processioni devoionali ai Santi maggiormente venerati. Una delle usanze tipiche più caratteristiche del mese di Gennaio è il falò di Sant’Antonio Abate. Molto originali sono i riti della Settimana Santa, con manifestazioni ormai ormai secolari come il cosiddetto "Sabburco" o "Altare della Reposizione" del Giovedì Santo, che si adorna di zolle regolari composte da minute piantine di grano fatto crescere al buoi misto a fiori primaverili o il "Tammurro", manifestazione più unica che rara: consiste in una singolare "processione" che, partendo alla mezzanotte al suono di un tamburo, risveglia i paesani per invitarli a visitare il Sepolcro di Cristo.

Il Venerdì Santo vede la sfilata in processione, al seguito dell’Addolorata e del Cristo Morto, di una pletora di bimbi con bandiere nere, simbolo di lutto per la morte del Signore. Processioni e festeggiamenti assai sentiti sono quelli del 31 maggio, festa della Madonna del Carmine,al cui passaggio i fedeli lanciano profumati petali di rose e di ginestre. Viva partecipazione si registra in occasione della Festività della Madonna della Neve, il 5 agosto ed in occasione della Festività di San Domenico, patrono del nostro paese, l’8 agosto. Altrettanto seguite sono le celebrazioni del Ferragosto per i veneratissimi: Madonna dell’Assunta e San Rocco. Ma la ricorrenza religiosa che richiama maggiori folle di devoti e fedeli è quella del Santo Protettore del paese, l’Arcangelo S.Michele(8/5 e 29/9), il Santo caro ai Longobardi, per la cui ricorrenza tornato al paese natio centinaia di sturnesi emigrati anche nelle terre più lontane d’oltreoceano.
di Michele Sisto
Processione di S. Michele