La storia di Sturno
8 Aprile 1809: Sturno è uno dei pochi paesi con una precisa data di nascita. Si è costituito, infatti, come centro autonomo in seguito alla erezione a Comune di alcuni Casali ( da cui il vecchio nome popolare "Quasale" dato a Sturno) della vicina Frigento, avvenuta durante la dominazione Francese per Regio beerete dell'alboro sovrano Murai. Si ha certezza storica che le prime citazioni risalgono all'inizio dell'XI secolo, all'epoca delle lotte tra Longobardi dominanti e gli invasori Normanni, anche se tracce di insediamenti sparsi qua e là sul territorio comunale sono molto più antiche. Non sono rari, infatti, i ritrovamenti archeologici come quelli avvenuti alle località rurali di San Leucio e Serradenzita, custoditi nel Museo Irpino di Avellino.

Ma è dal XVI secolo che le testimonianze assumono anche valore monumentale, ampliatesi poi nel secolo XVIII al quale risale l'indipendenza religiosa da Frigento(1714); dopo lunghe e tormentate vicende, infatti, fu eretta la parrocchia di Ss. Domenico e Francesco, che dall'antica sede conserva arredi sacri, pitture di scuola napoletana del tardo Seicento e, meravigliosa, una pala d'altare firmata dal maestro Luca Giordano.

E del 1806 l'istituzione di una seconda parrocchia, quella dell'Abbazia di San Michele Arcangelo, che ospita una pregievole statua del protettore San Michele, datata al 1654. Il centro irpino annovera tra i suoi cittadini illustri il Vescovo e storico Angelo Michele Iannacchino, autore della monumentale "Topografia storica dell'Irpina" e l'inventore del clacson John Michele Aufiero, munificio benefattore della comunità sturnese. Assai rilevante nella vita della cittadina è stato anche il Gran Concerto Bandistico "Città di Sturno", che ha primeggiato in campo nazionale sin dalla fine del XIX secolo.
"Sturno da scoprire" di Michele Sisto