Vincenzo Filippone
Distinto e rinomato personaggio sturnese fu Vincenzo Filippone, nato nel 1910 e laureatosi presso l’Università di Napoli, col massimo dei voti. Conseguì il primo premio per una prosa poetica su Napoli. Superò i concorsi per cattedre di Italiano e Storia negli Istituti medi– superiori e per Addetti Stampa. Diresse la rivista "Atesia Augusta" negli anni 1942 –1943. In seguito fondò e diresse per 18 anni la rivista "Ridotto". Organizzò varie edizioni del Premio Nazionale di Teatro: "Coppa Murano", con le relative rappresentazioni alla "Fenice" ed alla "Perla". Fu promosso Ispettore Generale della Presidenza dei Ministri. Fu un valente e prolifico saggista e tra le sue opere sono da annoverare: "Della Bellezza", "La Bella di Charko", "Le Favole Paradossali", "Prigione con Finestra". Per questo ultimo romanzo ottenne il premio "Città di Bari" e fu insignito della medaglia d’oro del Senato della Repubblica. Fu autore di saggi critici di teatro, di letteratura, di storia. Compose anche opere teatrali, tra cui le più pregevoli sono: "Un angelo ha peccato", "Eclisse di sole", "La vacanza di Ichheit". Quest’ultima fu tradotta in inglese e stampata sulla rivista: "Drama and Theatre". Dopo un’esistenza improntata alla semplicità e alla modestia, costellata di meritati riconoscimenti, si spense nel 1968.